domenica 19 agosto 2012
*Ci scusiamo per il disagio*
Mi sono preso un po' di tempo e ho spostato il blog. Il nuovo indirizzo è http://camena.wordpress.com/, e questo è con ogni probabilità l'ultimo post qui su blogspot. (:
sabato 18 agosto 2012
martedì 14 agosto 2012
Guest stars - III
È qualche giorno che sono di umore un po' melanconico - sarebbe meglio dire, un po' più melanconico del solito. Anche per questo oggi è ospite Brecht con «Ricordo di Marie A.».
sabato 11 agosto 2012
Relata refero
Trovo qualche difficoltà a connettermi al web, probabilmente anche la settimana prossima ci sarà qualche problema con l'aggiornamento: visto che ho poco tempo per scrivere, mi affiderò a citazioni raccolte qui e lì.
venerdì 3 agosto 2012
Leggeratura
Come preludio, un simpatico scambio avvenuto al bar.
- «Buongiorno, un'acqua tonica.»
- «Certo! Liscia, ghiaccio, limone?»
- «...hmmm. Liscia, ghiaccio e limone!»
- «...»
- «...?»
- «Se è liscia, non possono esserci ghiaccio e limone.»
- «...ghiaccio e limone, grazie.»
È senz'altro legittimo chiedersi cosa mi abbia spinto a rispondere «liscio, ghiaccio e limone!» - dirò solo che le motivazioni ci sono, ma non sono troppo interessanti, trattando fondamentalmente di un abuso di logica formale e del non aver previsto che il barista potesse porre interrogativi di qualche tipo.
Mi ha colto alla sprovvista, e ho risposto nel modo che mi sembrava più logico, e il problema è fondamentalmente nella nozione di logico.
- «Buongiorno, un'acqua tonica.»
- «Certo! Liscia, ghiaccio, limone?»
- «...hmmm. Liscia, ghiaccio e limone!»
- «...»
- «...?»
- «Se è liscia, non possono esserci ghiaccio e limone.»
- «...ghiaccio e limone, grazie.»
È senz'altro legittimo chiedersi cosa mi abbia spinto a rispondere «liscio, ghiaccio e limone!» - dirò solo che le motivazioni ci sono, ma non sono troppo interessanti, trattando fondamentalmente di un abuso di logica formale e del non aver previsto che il barista potesse porre interrogativi di qualche tipo.
Mi ha colto alla sprovvista, e ho risposto nel modo che mi sembrava più logico, e il problema è fondamentalmente nella nozione di logico.
martedì 31 luglio 2012
Guest stars - II
Questa volta un pezzo di bravura da 'Tutte le parole' di Saramago: è la descrizione di un cimitero in cui sono andati accumulandosi defunti (memorie) di diverse epoche.
venerdì 27 luglio 2012
Non si vive di solo pane
Oggi ho accompagnato
Nicolaj in facoltà, in occasione di un esame di filosofia del diritto, e
ho provato a fingermi competente della materia. La copertura è saltata
subito, in compenso lui si è saputo dimostrare valente filosofo.
- «E poi c'è Bruneck (?), che non mi ricordo mai...»
- «...?»
- «Sì, quello dei tre filoni...»
- «E poi c'è Bruneck (?), che non mi ricordo mai...»
- «...?»
- «Sì, quello dei tre filoni...»
venerdì 20 luglio 2012
Altre brevi note
L'idea alla base delle 'note' è un po' quella di, al contempo, analizzare come nascono certi concetti della fisica - di quella che al momento conosco meglio - e mostrare il lato umano dei suddetti concetti. Troppo spesso ci si dimentica di come nasce l'idea fisica: percezione sensoriale di un fenomeno, scomposizione e analisi, traduzione matematica.
Ecco, va osservato che è in primo luogo la percezione sensoriale ad essere falsata: dallo stesso ambiente ognuno estrapola diversi caratteri sensoriali - in altre parole, ad ognuno 'rimane impresso' qualcosa di differente, e l'analisi si svolge proprio su ciò che 'rimane impresso'.
In secondo luogo, c'è un'eliminazione cosciente di dati che consideriamo secondari o fuorvianti: una volta elaborata una teoria che ci piace, siamo ben disposti a chiudere un occhio sui fattori percepiti che la falsano. Etichettare questi fattori come accidentali li scredita a beneficio della teoria, che a questo punto può essere formalizzata per bene.
Ecco, va osservato che è in primo luogo la percezione sensoriale ad essere falsata: dallo stesso ambiente ognuno estrapola diversi caratteri sensoriali - in altre parole, ad ognuno 'rimane impresso' qualcosa di differente, e l'analisi si svolge proprio su ciò che 'rimane impresso'.
In secondo luogo, c'è un'eliminazione cosciente di dati che consideriamo secondari o fuorvianti: una volta elaborata una teoria che ci piace, siamo ben disposti a chiudere un occhio sui fattori percepiti che la falsano. Etichettare questi fattori come accidentali li scredita a beneficio della teoria, che a questo punto può essere formalizzata per bene.
martedì 17 luglio 2012
Guest stars - I
Ogni tanto proporrò dei brani da opere che mi sono piaciute. Iniziamo con Sostiene Pereira, di Tabucchi.
«Ebbene, disse Pereira, [...] è come se avessi voglia di pentirmi della mia vita, non so se mi spiego.
Il dottor Cardoso cominciò a mangiare la sua sogliola alla mugnaia e Pereira seguì il suo esempio. Bisognerebbe che conoscessi meglio gli ultimi eventi della sua vita, disse il dottor Cardoso, forse c'è stato un evento. Un evento in che senso, chiese Pereira, cosa vuol dire con questo? Evento è una parola della psicoanalisi, disse il dottor Cardoso, non è che io creda troppo a Freud, perché sono un sincretista, ma credo che sul fatto dell'evento abbia ragione senz'altro, l'evento è un avvenimento concreto che si verifica nella nostra vita e che sconvolge o che turba le nostre convinzioni e il nostro equilibrio, insomma l'evento è un fatto che si produce nella vita reale e che influisce sulla vita psichica, lei dovrebbe riflettere se nella sua vita c'è stato un evento. Ho conosciuto una persona, sostiene di aver detto Pereira, anzi, due persone, un giovanotto e una ragazza.
[...]
venerdì 13 luglio 2012
Alcune brevi note sulla precessione
Mi sono reso conto ora che oggi è venerdì, che non avevo scritto niente e che è quasi ora di cena - non in quest'ordine, a dire il vero, ma non che sia fondamentale.
Il termine 'precessione' - ho deciso che da ora in poi userò gli apostrofi come virgolette - è legato a un gran numero di fenomeni fisici: in questi giorni ho sotto esame il moto che la trottola compie quando ha rallentato ma ancora non si è fermata, ovvero i pochi istanti che passa girando su se stessa ma con l'asse sbilenco, se mi si passa il termine. Obliquo forse sarebbe più corretto, ma lasciam stare queste quisquilie.
Il termine 'precessione' - ho deciso che da ora in poi userò gli apostrofi come virgolette - è legato a un gran numero di fenomeni fisici: in questi giorni ho sotto esame il moto che la trottola compie quando ha rallentato ma ancora non si è fermata, ovvero i pochi istanti che passa girando su se stessa ma con l'asse sbilenco, se mi si passa il termine. Obliquo forse sarebbe più corretto, ma lasciam stare queste quisquilie.
venerdì 6 luglio 2012
Le intermittenze della vita
Insieme a Le intermittenze della morte avevo preso un altro romanzo di Saramago - trattasi, per la cronaca, di Tutti i nomi -, ma ora ho aspettative troppo alte sull'autore perché sia giusto che io lo inizi a leggere, e così, per spezzare, ho deciso di passare alla poesia: seguendo un vecchio consiglio della Donnola ho deciso di leggere qualcosa di Montale, e la scelta è caduta su Le occasioni.
venerdì 29 giugno 2012
L'incontro sfortuito in un liceo nostrano di una tenda e una macchina da cucire
Diciamo che, se per ipotesi Famiglia Cristiana facesse un test del tipo Quale personaggio biblico sei?, e, supponiamolo per amor di discussione, mi trovassi ad affrontare il suddetto test, probabilmente il risultato sarebbe qualcosa come Maria di Betania: la vita contemplativa, o giù di lì, i motivi del suddetto vivere contemplativo trovandosi nella contemplazione delle pareti della camera in cui si dovrebbe studiare, o di recenti geroglifici poggiati su carta.
giovedì 28 giugno 2012
sabato 23 giugno 2012
La straziante mezz'ora
Lo diceva sempre mio padre (lo dice tuttora), Vieni in sala da pranzo prima che sia pronto da mangiare, ché non sei al ristorante; tuttavia, con qualche espediente (fantomatici homework da terminare entro e non oltre l'una, urgentissime faccende-di-cui-ora-non-c'è-tempo-per-spiegare, mugugnii incomprensibili eccetera) si arrivava al desco familiare sempre più o meno in contemporanea al piatto fumante.
martedì 19 giugno 2012
Integrare per parti (come non l'avete visto mai)
(ho anche aggiunto la libreria aNobii, qui a destra. Sarà un annetto che non la aggiorno - non c'è Pessoa! -, ma ora mi ci metto e lo faccio.)
venerdì 15 giugno 2012
Per un pugno di sàccari
«Dentro un raggio di sole che entra dalla finestra, talvolta vediamo la vita nell'aria. E la chiamiamo polvere.» [da Margherita Dolcevita]
venerdì 8 giugno 2012
Silenzio stampa
(questa settimana non ho molto da dire, quindi non c'è un vero e proprio post.
Edit: però, più o meno in riferimento a quanto ho scritto la settimana scorsa, c'è questo.)
sabato 2 giugno 2012
I responsabili del terremoto
La scusa più credibile che mi è venuta in mente fino ad ora: "Sono in ritardo di un giorno perché volevo vedere come sarebbe stato cambiare l'orario a seconda della longitudine anziché della latitudine*". Aggiungerò a mia discolpa che non ci ho pensato molto, non volendo aggravare la mia situazione - del resto io la puntualità pare la sia andata perdendo per strada, più o meno da Gennaio in poi.
Tutta opera di Nicolaj.
Tutta opera di Nicolaj.
venerdì 25 maggio 2012
Sull'effetto Povo
Mi chiedono approfondimenti sulla laconica uscita del post precedente riguardante l'effetto Povo: riportiamo dunque una memoria scritta, dai diari del 2765 ab U.C. di Biagio l'Orientale.
sabato 19 maggio 2012
La beffa di Biagiari
Non volevo fare un post che parlasse di Age of Empires II.
Ma sto facendo un post che parla di Age of Empires II.
Oltretutto, solo per dire qualcosa che può capire solo chi ha dimestichezza del gioco, e che chi è in grado di capire troverà in definitiva worthless.
Insomma: giocando contro l'Originale sono riuscito a far penetrare due miei contadini nel suo accampamento e a fargli costruire di nascosto una torre giusto accanto al centro città, gesto fondamentalmente inutile, ma pazienza. Volevo dirlo, e dare all'impresa un nome.
Per il resto, si potrebbe scrivere degli improbabili incontri in calzettoni e ciabatte con le piacenti vicine di casa, o della teoria di Nicolaj sugli "estremisti fisici" riguardo alla vicenda Ansaldo, ma anche del famigerato Effetto Povo e delle sue implicazioni nelle menti dei giovani universitari, come pure delle tentate scorribande dei nostri nelle biblioteche comunali, per tentare improbabili approcci.
Ma per questa settimana preferisco lasciar spazio all'inventiva del lettore. Quello che riuscite a immaginare sarà probabilmente (a grandi linee) quello che è accaduto.
Garantito.
Ma sto facendo un post che parla di Age of Empires II.
Oltretutto, solo per dire qualcosa che può capire solo chi ha dimestichezza del gioco, e che chi è in grado di capire troverà in definitiva worthless.
Insomma: giocando contro l'Originale sono riuscito a far penetrare due miei contadini nel suo accampamento e a fargli costruire di nascosto una torre giusto accanto al centro città, gesto fondamentalmente inutile, ma pazienza. Volevo dirlo, e dare all'impresa un nome.
Per il resto, si potrebbe scrivere degli improbabili incontri in calzettoni e ciabatte con le piacenti vicine di casa, o della teoria di Nicolaj sugli "estremisti fisici" riguardo alla vicenda Ansaldo, ma anche del famigerato Effetto Povo e delle sue implicazioni nelle menti dei giovani universitari, come pure delle tentate scorribande dei nostri nelle biblioteche comunali, per tentare improbabili approcci.
Ma per questa settimana preferisco lasciar spazio all'inventiva del lettore. Quello che riuscite a immaginare sarà probabilmente (a grandi linee) quello che è accaduto.
Garantito.
Iscriviti a:
Post (Atom)