Mi chiedono approfondimenti sulla laconica uscita del post precedente riguardante l'effetto Povo: riportiamo dunque una memoria scritta, dai diari del 2765 ab U.C. di Biagio l'Orientale.
venerdì 25 maggio 2012
sabato 19 maggio 2012
La beffa di Biagiari
Non volevo fare un post che parlasse di Age of Empires II.
Ma sto facendo un post che parla di Age of Empires II.
Oltretutto, solo per dire qualcosa che può capire solo chi ha dimestichezza del gioco, e che chi è in grado di capire troverà in definitiva worthless.
Insomma: giocando contro l'Originale sono riuscito a far penetrare due miei contadini nel suo accampamento e a fargli costruire di nascosto una torre giusto accanto al centro città, gesto fondamentalmente inutile, ma pazienza. Volevo dirlo, e dare all'impresa un nome.
Per il resto, si potrebbe scrivere degli improbabili incontri in calzettoni e ciabatte con le piacenti vicine di casa, o della teoria di Nicolaj sugli "estremisti fisici" riguardo alla vicenda Ansaldo, ma anche del famigerato Effetto Povo e delle sue implicazioni nelle menti dei giovani universitari, come pure delle tentate scorribande dei nostri nelle biblioteche comunali, per tentare improbabili approcci.
Ma per questa settimana preferisco lasciar spazio all'inventiva del lettore. Quello che riuscite a immaginare sarà probabilmente (a grandi linee) quello che è accaduto.
Garantito.
Ma sto facendo un post che parla di Age of Empires II.
Oltretutto, solo per dire qualcosa che può capire solo chi ha dimestichezza del gioco, e che chi è in grado di capire troverà in definitiva worthless.
Insomma: giocando contro l'Originale sono riuscito a far penetrare due miei contadini nel suo accampamento e a fargli costruire di nascosto una torre giusto accanto al centro città, gesto fondamentalmente inutile, ma pazienza. Volevo dirlo, e dare all'impresa un nome.
Per il resto, si potrebbe scrivere degli improbabili incontri in calzettoni e ciabatte con le piacenti vicine di casa, o della teoria di Nicolaj sugli "estremisti fisici" riguardo alla vicenda Ansaldo, ma anche del famigerato Effetto Povo e delle sue implicazioni nelle menti dei giovani universitari, come pure delle tentate scorribande dei nostri nelle biblioteche comunali, per tentare improbabili approcci.
Ma per questa settimana preferisco lasciar spazio all'inventiva del lettore. Quello che riuscite a immaginare sarà probabilmente (a grandi linee) quello che è accaduto.
Garantito.
venerdì 11 maggio 2012
L'insetto e i suoi derivati
Quest'oggi l'Originale ha tirato giù la solita manfrina del comprendere la vita riportandola a schemi matematici: noialtri gli si vuole bene, e ormai, un po' come col caro nonnetto che ha perso qualche colpo, tendiamo ad annuire con fare condiscendente alle sue uscite, così da non scatenare interminabili discussioni.
Ad ogni modo, il nostro, come ogni buonfondamentalista matematico, è diventato sostanzialmente sordo a qualsiasi critica al suo sistema di pensiero, così che ogni tanto ci si può arrischiare a contraddirlo, fino ad asserire addirittura l'esatto opposto di ciò che sostiene.
Esempio: «Bisognerebbe scegliere se capire la vita o viverla.»
L'asserzione di cui sopra mostra in generale come la correttezza grammaticale non abbia nulla a che fare con la sensatezza del pensiero espresso - parlo di (mancata) sensatezza perché si può osservare come la frase mantenga sostanzialmente immutato il proprio significato sostituendo a "capire" un qualsiasi verbo, eccezion fatta per vivere. Da un altro punto di vista, è una frasetta che può essere usata per demolire qualsiasi proposito, ed è quindi in qualche modo un mezzo ideale per accendere le discussioni - se non fosse che l'Originale non ha abboccato. Che peccato.
Mentre riflettevo sul capire la vita o viverla, mi sono imbattuto nella seguente striscia:
La fonte è xkcd, ed esemplifica bene come non si possa fare lo scienziato; si è uomini di scienza, più come un temperamento che come un talento (il titolo della striscia è proprio "Temper"), e questo può destare un certo interesse nella categoria.
Per volare più basso: ieri ho avuto la brillante idea di lasciar "cambiare aria" alla mia stanza fino alle 8 di sera, con il bel risultato di trovarmi al momento di andare a dormire invaso da insettini di diversa stazza e specie. Per quanto più di qualcuno, per il troppo osare, fosse finito arrosto nella lampada, ne rimanevano in numero tale da non poterli schiacciare tutti a colpi di ciabatta, così si è dovuti passare al DDT, per poi arieggiare la camera per evitare conseguenze spiacevoli quanto crudamente ironiche. Prevedibile esito: ancora più insettini.
Nicolaj ha portato un po' d'ordine in tutto ciò - entusiasmato dall'insetticida come fosse un oppiaceo, ha prima provveduto ad aggravare la situazione dell'ossigeno come minoranza etnica nella comunità dei gas presenti in camera, per poi, armato di una ciabatta per mano, abbattere uno per volta i coraggiosi superstiti nemici - da segnalarsi un'uccisione per lancio della calzatura, di indubbio effetto scenico.
I nostri eroici uomini di scienza (più qualche intruso) saranno nuovamente impegnati stasera a capire la vita e svelare i profondi misteri dell'esistenza rimanendo incollati dietro ad un monitor per trastullarsi con giochi di 15 anni fa.
Son cose che ci si deve nascere per forza.
Ad ogni modo, il nostro, come ogni buon
Esempio: «Bisognerebbe scegliere se capire la vita o viverla.»
L'asserzione di cui sopra mostra in generale come la correttezza grammaticale non abbia nulla a che fare con la sensatezza del pensiero espresso - parlo di (mancata) sensatezza perché si può osservare come la frase mantenga sostanzialmente immutato il proprio significato sostituendo a "capire" un qualsiasi verbo, eccezion fatta per vivere. Da un altro punto di vista, è una frasetta che può essere usata per demolire qualsiasi proposito, ed è quindi in qualche modo un mezzo ideale per accendere le discussioni - se non fosse che l'Originale non ha abboccato. Che peccato.
Mentre riflettevo sul capire la vita o viverla, mi sono imbattuto nella seguente striscia:
| «Or am I a scientist?» |
La fonte è xkcd, ed esemplifica bene come non si possa fare lo scienziato; si è uomini di scienza, più come un temperamento che come un talento (il titolo della striscia è proprio "Temper"), e questo può destare un certo interesse nella categoria.
Per volare più basso: ieri ho avuto la brillante idea di lasciar "cambiare aria" alla mia stanza fino alle 8 di sera, con il bel risultato di trovarmi al momento di andare a dormire invaso da insettini di diversa stazza e specie. Per quanto più di qualcuno, per il troppo osare, fosse finito arrosto nella lampada, ne rimanevano in numero tale da non poterli schiacciare tutti a colpi di ciabatta, così si è dovuti passare al DDT, per poi arieggiare la camera per evitare conseguenze spiacevoli quanto crudamente ironiche. Prevedibile esito: ancora più insettini.
Nicolaj ha portato un po' d'ordine in tutto ciò - entusiasmato dall'insetticida come fosse un oppiaceo, ha prima provveduto ad aggravare la situazione dell'ossigeno come minoranza etnica nella comunità dei gas presenti in camera, per poi, armato di una ciabatta per mano, abbattere uno per volta i coraggiosi superstiti nemici - da segnalarsi un'uccisione per lancio della calzatura, di indubbio effetto scenico.
I nostri eroici uomini di scienza (più qualche intruso) saranno nuovamente impegnati stasera a capire la vita e svelare i profondi misteri dell'esistenza rimanendo incollati dietro ad un monitor per trastullarsi con giochi di 15 anni fa.
Son cose che ci si deve nascere per forza.
sabato 5 maggio 2012
Un ritorno non è impresa da niente
I viaggi sono sempre stressanti, specie per un cultore dell'otium quale il sottoscritto; va comunque detto che con Trenitalia sono in buoni rapporti - principalmente perché utilizzando un qualsiasi altro mezzo avrei maggiori spese e perdite di tempo, e quindi, pur con tutti i ritardi, non è che ci sia da lamentarsi.
Unico appunto: se nei Frecciargento ci fossero delle bocchette dell'aria non si rischierebbe di passare l'ultima mezz'ora di viaggio respirando anidride carbonica come una pianta d'appartamento (senza, ahimé, produrre ossigeno). Ma non è che sia così importante.
Passando ad argomenti più interessanti: nell'ultimo post avevo parlato della progettata stesura di un Vangelo narrante la matematica novella dell'Originale: la Donnola per l'occasione ha veramente vestito i panni dell'evangelista e si è messa all'opera con risultati che già la pongono in odore di santità. Sono stati realizzati due capitoli (1, 2), entrambi meritevoli di attenta lettura e riflessione.
L'affare olandese si è invece burlescamente concluso con una tragedia del messaggio à la Romeo e Giulietta - un modo altisonante per dire che mi sono accorto alle 3 di notte (appena rientrato a casa dopo l'edificante sessione settimanale di Age of Empires II) di essere stato contattato attorno all'una e mezza da una delle fanciulle in questione, che chiedeva se per caso avessi impegni per quell'ora.
Trattasi della classica situazione in cui si ritrova chi, avendo comprato un Gratta&vinci da 2€ poi disgraziatamente scivolato in un tombino, rimane per giorni, settimane, a volte mesi, tormentato dall'idea che proprio quello fosse il bigliettino recante un'esorbitante vincita, occasione persa per la propria distrazione colpevole.
Che fosse un bigliettino perdente come tutti gli altri non passa mai per la testa - diciamo pure che è più gradevole pensare di aver avuto occasioni e averle perse piuttosto che convincersi di non averne mai avute affatto.
Tra gli eventi degni di nota della settimana va almeno citata la visita ad un caffè letterario (!) a Trento, poi prontamente ribatezzato bar con dei libri - per citare letteralmente, "Non è un caffè letterario, è un bar con dei libri. Che è anche una cosa auspicabile, ma non è un caffè letterario".
Si potrebbero poi fare delle considerazioni in merito al fatto che, mentre i colleghi giuristi si lamentano di avere solamente due settimane di stacco dalla fine dei corsi all'inizio degli esami [noialtri si finisce il primo giugno e il primo esame è tre giorni dopo, ndr], ma si consolano con ponti di 10 giorni in occasione del 25 aprile e primo maggio e gite in amene località nordiche, ci sono universi paralleli ma non troppo distanti in cui sono iniziati i sacrifici alla trinità indù per poter arrivare vivi a fine Luglio - sì, si potrebbero, ma tra il dire e il fare...
Unico appunto: se nei Frecciargento ci fossero delle bocchette dell'aria non si rischierebbe di passare l'ultima mezz'ora di viaggio respirando anidride carbonica come una pianta d'appartamento (senza, ahimé, produrre ossigeno). Ma non è che sia così importante.
Passando ad argomenti più interessanti: nell'ultimo post avevo parlato della progettata stesura di un Vangelo narrante la matematica novella dell'Originale: la Donnola per l'occasione ha veramente vestito i panni dell'evangelista e si è messa all'opera con risultati che già la pongono in odore di santità. Sono stati realizzati due capitoli (1, 2), entrambi meritevoli di attenta lettura e riflessione.
L'affare olandese si è invece burlescamente concluso con una tragedia del messaggio à la Romeo e Giulietta - un modo altisonante per dire che mi sono accorto alle 3 di notte (appena rientrato a casa dopo l'edificante sessione settimanale di Age of Empires II) di essere stato contattato attorno all'una e mezza da una delle fanciulle in questione, che chiedeva se per caso avessi impegni per quell'ora.
Trattasi della classica situazione in cui si ritrova chi, avendo comprato un Gratta&vinci da 2€ poi disgraziatamente scivolato in un tombino, rimane per giorni, settimane, a volte mesi, tormentato dall'idea che proprio quello fosse il bigliettino recante un'esorbitante vincita, occasione persa per la propria distrazione colpevole.
Che fosse un bigliettino perdente come tutti gli altri non passa mai per la testa - diciamo pure che è più gradevole pensare di aver avuto occasioni e averle perse piuttosto che convincersi di non averne mai avute affatto.
Tra gli eventi degni di nota della settimana va almeno citata la visita ad un caffè letterario (!) a Trento, poi prontamente ribatezzato bar con dei libri - per citare letteralmente, "Non è un caffè letterario, è un bar con dei libri. Che è anche una cosa auspicabile, ma non è un caffè letterario".
Si potrebbero poi fare delle considerazioni in merito al fatto che, mentre i colleghi giuristi si lamentano di avere solamente due settimane di stacco dalla fine dei corsi all'inizio degli esami [noialtri si finisce il primo giugno e il primo esame è tre giorni dopo, ndr], ma si consolano con ponti di 10 giorni in occasione del 25 aprile e primo maggio e gite in amene località nordiche, ci sono universi paralleli ma non troppo distanti in cui sono iniziati i sacrifici alla trinità indù per poter arrivare vivi a fine Luglio - sì, si potrebbero, ma tra il dire e il fare...
venerdì 27 aprile 2012
Le avvisaglie del fato
Produrre locuzioni altisonanti per mascherare situazioni tragicomiche è stato sempre uno dei capricci dell'Orientale, che, discutendo con l'Originale, sintetizzava così quest'oggi gli inusuali avvenimenti degli ultimi giorni, nominandoli avanguardie di un luminoso - e auspicabilmente prossimo - avvenire.
Tutto inizia sabato, quando Nicolaj propone - non si sa bene perché - di andare la sera successiva a cena; durante la giornata, vengono alla luce ben due possibili motivazioni: la Donnola sarebbe partita il mercoledì successivo per Stoccolma, e lunedì sarebbe stato il compleanno dell'Originale (universalmente conosciuto come Il Natale di Molfetta).
I nostri si recano dunque a celebrare la Vigilia di Molfetta: la compagnia può vantare la presenza dell'Orientale, della Donnola, dell'Ingegner Pulsante, di Nicolaj e di chi vi scrive. Si passa la cena discorrendo di come poter degnamente tramandare ai posteri le gesta dell'Originale, progettando tra l'altro la stesura di un Vangelo.
(Per inciso, solo la Donnola produrrà qualcosa, la notte stessa. Ecco un estratto:
Panico ed euforia iniziano a serpeggiare tra le fila della brigata, e, mentre l'Originale propone concitatamente di portarle nella sua magione e usare il Limoncello appositamente depositato in freezer - come bevanda nel migliore dei casi, come oggetto contundente nel peggiore - per trarre il massimo profitto dalla situazione, comunicando in un inglese stentato il resto del gruppo comincia a scortare le sventurate in giro per la città, in cerca di locali aperti.
Si trova, con gran sollievo dei nostri e un certo disappunto delle fiamminghe, in cerca di locali da ballo, soltanto una birreria.
La serata, che l'Originale chiamerà successivamente "Una battaglia vinta", incitando nel contempo i compagni di merende a non perdere la concentrazione necessaria (?) alla vittoria della "guerra", trascorre piacevolmente, e ci si dà appuntamento per l'indomani.
Con un fare tipico di esperti coglitori di funghi, i nostri decidono di tenere nascoste le nuove conoscenze, e, con lo spirito del cacciatore di cinghiali che già sente sua la preda, l'Originale predispone la spartizione delle componenti del gruppo.
(Il lettore attento avrà forse rilevato che, a fronte di quattro piacenti fanciulle, i nostri sono cinque.
Il lettore informato avrà ricordato che Nicolaj è felicemente fidanzato, a distanza.
Il lettore perspicace avrà intuito perché Nicolaj non abbiapotuto voluto nei giorni successivi unirsi ai nostri per riincontrare le fanciulle.)
La sera a seguire, seppur con qualche difficoltà dovuta alle differenze di linguaggio, si riesce a organizzare un altro incontro, scampando per la seconda volta il pericolo di finire in qualche locale da ballo. Gli argomenti di conversazione iniziano a languire.
Siamo a martedì: le ragazze chiedono ancora di uscire, ma stavolta i nostri non perdono la testa; ci sono cose più importanti nella vita di un uomo, e comunque Age of Empires II vale bene un gruppo di quattro piacenti olandesi - no, non è vero, ma stendiamo un velo pietoso e passiamo a mercoledì.
Mercoledì: la Donnola è partita.
I nostri rimangono in tre, ma si presentano solo due olandesi, e stavolta, sfortunatamente, si trova aperto un locale in cui sembra si possa ballare. Il sottoscritto si dilegua prima di entrare, l'Ingegner Pulsante e l'Originale tentano la sorte e scoprono che in realtà non c'erano possibilità di ballo, all'interno - ma nessun risvolto interessante, pare.
Da allora, delle olandesi non si sa più nulla.
Rimane un solo rimpianto: non aver potuto sottrarre il simpatico libricino-guida all'Italia con le frasi utili per relazionarsi con gli autoctoni: «Che bello, cardinali e gangster che si contendono il potere!», «Vieni qui, o mia bella salsa alla marinara!», ed altro ancora.
(Sul serio.)
Tutto inizia sabato, quando Nicolaj propone - non si sa bene perché - di andare la sera successiva a cena; durante la giornata, vengono alla luce ben due possibili motivazioni: la Donnola sarebbe partita il mercoledì successivo per Stoccolma, e lunedì sarebbe stato il compleanno dell'Originale (universalmente conosciuto come Il Natale di Molfetta).
I nostri si recano dunque a celebrare la Vigilia di Molfetta: la compagnia può vantare la presenza dell'Orientale, della Donnola, dell'Ingegner Pulsante, di Nicolaj e di chi vi scrive. Si passa la cena discorrendo di come poter degnamente tramandare ai posteri le gesta dell'Originale, progettando tra l'altro la stesura di un Vangelo.
(Per inciso, solo la Donnola produrrà qualcosa, la notte stessa. Ecco un estratto:
«Venuto dalle spiagge della PugliaLa sorpresa della serata si incarna in un quartetto di piacenti fanciulle olandesi, che inaspettatamente apostrofano la compagnia, chiedendo di grazia dove ci si possa andare a divertire la sera a Trento - domanda che potrebbe passare per retorica, conoscendo Trento e i nostri, ma rivolta in completa buona fede.
A convertire bestie e letterati
La matematica per lui è la guglia
E tutto il resto è roba da sfigati
E dunque, lode e gloria della Puglia
Ben venti anni adesso son passati
Da quando fosti al mondo che ti garba
E già completo di codino e barba.»)
Panico ed euforia iniziano a serpeggiare tra le fila della brigata, e, mentre l'Originale propone concitatamente di portarle nella sua magione e usare il Limoncello appositamente depositato in freezer - come bevanda nel migliore dei casi, come oggetto contundente nel peggiore - per trarre il massimo profitto dalla situazione, comunicando in un inglese stentato il resto del gruppo comincia a scortare le sventurate in giro per la città, in cerca di locali aperti.
Si trova, con gran sollievo dei nostri e un certo disappunto delle fiamminghe, in cerca di locali da ballo, soltanto una birreria.
La serata, che l'Originale chiamerà successivamente "Una battaglia vinta", incitando nel contempo i compagni di merende a non perdere la concentrazione necessaria (?) alla vittoria della "guerra", trascorre piacevolmente, e ci si dà appuntamento per l'indomani.
Con un fare tipico di esperti coglitori di funghi, i nostri decidono di tenere nascoste le nuove conoscenze, e, con lo spirito del cacciatore di cinghiali che già sente sua la preda, l'Originale predispone la spartizione delle componenti del gruppo.
(Il lettore attento avrà forse rilevato che, a fronte di quattro piacenti fanciulle, i nostri sono cinque.
Il lettore informato avrà ricordato che Nicolaj è felicemente fidanzato, a distanza.
Il lettore perspicace avrà intuito perché Nicolaj non abbia
La sera a seguire, seppur con qualche difficoltà dovuta alle differenze di linguaggio, si riesce a organizzare un altro incontro, scampando per la seconda volta il pericolo di finire in qualche locale da ballo. Gli argomenti di conversazione iniziano a languire.
Siamo a martedì: le ragazze chiedono ancora di uscire, ma stavolta i nostri non perdono la testa; ci sono cose più importanti nella vita di un uomo, e comunque Age of Empires II vale bene un gruppo di quattro piacenti olandesi - no, non è vero, ma stendiamo un velo pietoso e passiamo a mercoledì.
Mercoledì: la Donnola è partita.
I nostri rimangono in tre, ma si presentano solo due olandesi, e stavolta, sfortunatamente, si trova aperto un locale in cui sembra si possa ballare. Il sottoscritto si dilegua prima di entrare, l'Ingegner Pulsante e l'Originale tentano la sorte e scoprono che in realtà non c'erano possibilità di ballo, all'interno - ma nessun risvolto interessante, pare.
Da allora, delle olandesi non si sa più nulla.
Rimane un solo rimpianto: non aver potuto sottrarre il simpatico libricino-guida all'Italia con le frasi utili per relazionarsi con gli autoctoni: «Che bello, cardinali e gangster che si contendono il potere!», «Vieni qui, o mia bella salsa alla marinara!», ed altro ancora.
(Sul serio.)
sabato 21 aprile 2012
Nomen omen
Gli esami si avvicinano inesorabilmente.
Per non pensarci, i nostri si ritirano il venerdì sera chez Biagio l'Originale & la Donnola, per annegare i propri dispiaceri e preoccupazioni in Age of Empires II: e in effetti, il fatto che ci sia incontrati alle 19:00 per cenare e poi iniziare e finito dopo le due di notte dà qualche suggerimento sulla non indifferente resistenza che offrono le suddette preoccupazioni prima di soccombere, e sulla volontà dei nostri per trovare un qualche rimedio alla cosa.
Tipo, non so, studiare.
Non che le lezioni facilitino. Si può dimostrare il seguente
Per non pensarci, i nostri si ritirano il venerdì sera chez Biagio l'Originale & la Donnola, per annegare i propri dispiaceri e preoccupazioni in Age of Empires II: e in effetti, il fatto che ci sia incontrati alle 19:00 per cenare e poi iniziare e finito dopo le due di notte dà qualche suggerimento sulla non indifferente resistenza che offrono le suddette preoccupazioni prima di soccombere, e sulla volontà dei nostri per trovare un qualche rimedio alla cosa.
Tipo, non so, studiare.
Non che le lezioni facilitino. Si può dimostrare il seguente
TEOREMA DELL'ONOMASTICA DELLE VARIABILI
Quando durante una lezione bisogna assegnare un nome ad una variabile, questo sarà:
- "x", se non ci sono altre variabili presenti;
- Se c'è almeno un'altra variabile presente, sarà scelto nuovamente il nome di quella stessa variabile, alternativamente portata in maiuscolo, in corsivo, o ripresentata con un folkloristico apice o pedice mai visto prima;
- Se si sono esauriti gli apici astrusi e le possibili formattazioni, si provvederà a scegliere la lettera più simile, prendendo in considerazione ogni possibile alfabeto elaborato dalla razza umana a partire dai tempi della mezzaluna fertile.
- Corollario 1:
La differenza di concetto tra due variabili è tanto più sottile e fondamentale quanto più simili sono le lettere che le descrivono.
- Corollario 2:
A partire dalla quinta volta che, nel corso di una lezione, una variabile viene trascritta, questa tenderà inesorabilmente alla variabile del punto 1.
Con l'aumentare delle trascrizioni, tutte le variabili si trasformano irreversibilmente in "x".
Dimostrazione
(la dimostrazione è banale e lasciata al lettore per esercizio.
Aiuto: utilizzare l'assioma di completezza dei reali, la congettura di Goldbach e la quinta di Beethoven.)
Frustrazione? Mal di testa? Un vago sentore che tutto ciò che avete letto non abbia il benché minimo senso? Godetevi i vostri cinque minuti da studente di matematica/fisica!
sabato 14 aprile 2012
Messaggi promozionali e indicazioni mediche
Apro una parentesi brevissima e semiseria ancora prima di iniziare: This must be the place è un film abbastanza surreale per poter sembrare una storia vera, abbastanza contraddittorio per convincerne, fin troppo ottimistico per non arrivare a desiderarlo.
Chiusa parentesi. Proseguo (inizio) come se niente fosse.
L'Orientale è tornato martedì sera alle 8, abbrustolito quanto basta durante il soggiorno nelle terre natie: fortunatamente la situazione metereologica trentina non manca di coerenza e qui non c'è stato rischio di scottarsi, e anzi, si pensava proprio di tirar fuori la canoa una di queste mattine; il problema sarebbe più che altro remare in salita per arrivare fino in facoltà.
La Donnola e Nicolaj non sono invece ancora in loco, l'Ingegner Pulsante c'è ma pare essere in periodo di clausura, l'Originale si rende disponibile solo per giocare ad Age of Empires II.
Morale: si va sviluppando una certa abilità nel gioco suddetto.
Cominciano a farsi sentire con più forza i classici fastidi di inizio stagione, quali ad esempio un'inspiegata verve o la rinascita di speranza e ottimismo: le cure, da applicare tempestivamente, consistono nel continuare ad ingerire pietanze tipicamente invernali e abbattere sistemicamente a colpi di Pavese qualsiasi ingiustificato sentimento positivo. Se si dovessero presentare sentimenti positivi giustificati, tenere a mente che non esistono sentimenti positivi giustificati e comportarsi di conseguenza.
(se non siete d'accordo con quest'ultima conclusione, correte ai ripari prima che sia troppo tardi! Ci siete già dentro fino al collo.)
P.S.: Lo so, oggi sono in ritardo di più di un'ora con l'aggiornamento, ma capitemi, c'erano degli elefanti da guerra che dovevano guadare un fiume, e non potevo tirarmi indietro.
E una provetta di Analisi II.
Ma questo non è veramente importante.
Chiusa parentesi. Proseguo (inizio) come se niente fosse.
L'Orientale è tornato martedì sera alle 8, abbrustolito quanto basta durante il soggiorno nelle terre natie: fortunatamente la situazione metereologica trentina non manca di coerenza e qui non c'è stato rischio di scottarsi, e anzi, si pensava proprio di tirar fuori la canoa una di queste mattine; il problema sarebbe più che altro remare in salita per arrivare fino in facoltà.
La Donnola e Nicolaj non sono invece ancora in loco, l'Ingegner Pulsante c'è ma pare essere in periodo di clausura, l'Originale si rende disponibile solo per giocare ad Age of Empires II.
Morale: si va sviluppando una certa abilità nel gioco suddetto.
Cominciano a farsi sentire con più forza i classici fastidi di inizio stagione, quali ad esempio un'inspiegata verve o la rinascita di speranza e ottimismo: le cure, da applicare tempestivamente, consistono nel continuare ad ingerire pietanze tipicamente invernali e abbattere sistemicamente a colpi di Pavese qualsiasi ingiustificato sentimento positivo. Se si dovessero presentare sentimenti positivi giustificati, tenere a mente che non esistono sentimenti positivi giustificati e comportarsi di conseguenza.
(se non siete d'accordo con quest'ultima conclusione, correte ai ripari prima che sia troppo tardi! Ci siete già dentro fino al collo.)
P.S.: Lo so, oggi sono in ritardo di più di un'ora con l'aggiornamento, ma capitemi, c'erano degli elefanti da guerra che dovevano guadare un fiume, e non potevo tirarmi indietro.
E una provetta di Analisi II.
Ma questo non è veramente importante.
Iscriviti a:
Post (Atom)