Si dice che tutti abbiano un qualche particolare pregio, se non più d'uno; è chiaro che tutti hanno ben più di qualche difetto.
Biagio l'Orientale non fa eccezione: si riporta qualche stralcio che evidenzia una totale incapacità di affrontare una polite conversation, nonché imbarazzanti pregiudizi sugli altrui indirizzi universitari.
- «Ne abbiamo invitati 8, poi c'eravamo noi di casa, che eravamo 3 - insomma, in tutto eravamo 10-11 circa, e...»
- «No.»
- «...?»
- «Eravate esattamente 11. Ora puoi continuare.»
- «[...] e insomma, io fino ad un certo punto sono anche comprensiva, ma a tutto c'è un limite!»
- «No, buon Dio, no! Per l'ennesima volta, no! (-1)^n non ce l'ha, va bene? Non tutto ha un limite! Il limite non esiste a volte! Per niente!»
- «...»
- «Oh.»
[più partecipanti, il rumore di fondo rende difficile la conversazione.]
A: «[...] e comunque, io non vorrei dire niente, ma quello che ha inventato il pacemaker era un ingegnere.»
B: «Che cosa?»
A: «Dico, era un ingegnere.»
C: «Ingegnere? Ma chi?»
B: «Quello che ha inventato i pacemaker!»
D: «Che cosa ha fatto?»
B: «Era un ingegnere!»
D: «Un ingegnere?»
- «Ohé, ma la piantiamo sì o no di ripetere la parolina? Non lo sapete che porta male?»
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